Tendere verso il cerchio
Il profumo dell’orchidea penetra come incenso le ali di una farfalla
(Il profumo dell'orchidea di Matsuo Bashō)
Hanako Kumazawa vive da molti anni in Italia, nel territorio senese, senza mai aver dimenticato la cultura del Giappone, suo paese d’origine. Del Giappone ha tutta l’attitudine a lavorare con un’impostazione formale dettata dalla sintesi, sia che si tratti di lavori bidimensionali, disegni o chine, sia che si tratti di sculture, suo mezzo espressivo abituale. Le forme, infatti, fermano in tratti salienti l’evocazione del soggetto lasciando allo sguardo la poesia di aggiungere i dettagli ritenuti necessari.
La consapevolezza di guardare alla propria cultura di origine diventa ricchezza formale e oggettuale rinvenibile in ogni opera della mostra Confidenza dedicata al ciclo Sussurri.
Il passato si immette nel presente attraverso la personale interpretazione dello spirituale, dei materiali, della forma - spesso giocosa e di piccolo formato delle sculture - e altri dettagli delle opere. In particolare è il periodo Edo (1603 circa - 1868) ad essere ricordato, soprattutto le sculture di piccolo taglio (netsuke) con un modellato a tutto tondo. Le sculture, di libera ispirazione o dedica e spesso buffe, erano indossate e diventavano, attraverso un occhiello, tra le tante funzionalità, un modo per annodare e personalizzare le cinture, i fazzoletti o le casacche ecc.
Alludendo a questa tradizione l’artista trova nel piccolo formato una possibilità espressiva e la rivolge ad alcuni soggetti immaginari o reali dando vita a Confidenza. La mostra è articolata in tre gruppi di opere: una serie composta da chine e da sculture in terracotta dedicata ai gatti e alla forma del cerchio; una serie composta da teste piccole - di bambini si direbbe - alcune delle quali “parlanti” e una serie che presenta i prototipi in bronzo e in terracotta dell’animale immaginario dal nome Anima.
Tratto comune di tutti i lavori è il grande controllo della materia che consente alle opere di apparire dotate di vita propria, quasi fermate in un’istantanea del loro percorso.
Le testoline recano, in sé e con sé, delle narrazioni, dei discorsi, raccontano delle necessità, delle considerazioni... Le sculture con “fumetto” ci alludono a racconti privati dove è la confidenza a dettare la parola. Sculture che, con i loro atteggiamenti o le loro parole segnate o riportate nel fumetto, ci ricordano quanto complesso possa essere il rapporto con l’altro... e con se stessi.
Anima è il nome dato alla creatura dalle fattezze apparentemente familiari ma appartenete ad un’altra dimensione. Anima si presenta nella sua forma di prototipo in bronzo di piccole dimensioni e in terracotta più grande. La sua origine può essere legata all’essere mitologico Kirin, la cui apparizione nella cultura orientale ha sempre un valore molto positivo.
Uno spazio importante è riservato al gatto che diventa segno (Enso) nelle chine e oggetto nelle piccole sculture. Le sculture si avvicinano al quotidiano attraverso il modellato (sul genere netuske, quindi a tutto tondo) della terracotta. Il titolo dei disegni fatti a china è Universo, dando il compito alla forma rotondeggiante, al cerchio di alludere ad un afflato, ad un respiro che solleva dai frammenti e porta in alto, in alto...
Michela Eremita
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